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Con l'entrata in vigore del Decreto 2 maggio 2019 "Determinazione del gettone di presenza da attribuire ai componenti delle commissioni di esame per il conseguimento delle patenti nautiche" aumenterà l'importo del tributo di ammissione all'esame: per il conseguimento delle patenti nautiche A e C da euro 29,57 passerà a euro 44,57; per il conseguimento della patente nautica per navi da diporto da euro 118,27 a euro 133,27. Gli aumenti saranno in vigore dal 10 agosto 2019. 

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27/02/2019 del DPR n. 152 del 14.12.2018 è stato avviato il percorso per la regolamentazione dello Sportello Telematico del Diportista in sigla "STED".
Il decreto che entrerà in vigore il 14 Marzo, per essere pienamente attuato dovrà attendere l'emanazione di ben 6 Decreti Ministeriali che dovranno regolare le procedure, per i collegamenti telematici tra gli Sted e L'Archivio Centrale della Nautica ubicato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Presso gli STED si procederà all'iscrizione delle imbarcazioni, con emissione di una sigla alfanumerica Nazionale non più legata alla Capitaneria di Porto, inoltre si potranno aggiornare le licenze di navigazione con l’emissione di un nuovo documento, eseguendo tutte le operazioni che attualmente sono svolte dalle Capitanerie in materia di Pubblicità Navale.
Il Decreto individua sia i soggetti privati , quali gli Studi di Consulenza Nautica ed i Raccomandatari Marittimi abilitati, sia i soggetti istituzionali come le Capitanerie ,gli Uffici Circondariali Marittimi e gli Uffici Territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , in comune avranno lo stesso sistema di collegamento all'Archivio Centrale della Nautica, e cioè il SISTE (Sistema Telematico della Nautica da Diporto ) con il quale si potrà in tempo reale reperire i dati giuridici e tecnici delle imbarcazioni .
Nel suo insieme la riforma che si attendeva da 12 anni, data della presentazione del proposta di legge, ha ancora alcune criticità, che saranno oggetto di valutazioni successive soprattutto nell’ottica di una vera semplificazione delle attuali procedure .
La fine dei Registri Cartacei e l’avvento del Digitale, nella Nautica ridurrà i tempi di attesa dei documenti di Navigazione, un contributo (ma non può essere il solo ) verso una ripresa strutturale del Settore.

Marco D'Agliano

La Motorizzazione Civile di Reggio Emilia aveva inizialmente respinto la domanda di ammissione all’esame di un cittadino italiano residente all’estero presentata dalla scuola nautica di un nostro associato.

La risposta la fornisce la D.G. per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la nota n. 639 del 9-1-2019, replicando al quesito della stessa Motorizzazione (inserita nella banca dati associativa).

Il Ministero precisa che il principio di territorialità per la presentazione della domanda non si applica ai cittadini italiani residenti all’estero ed ai cittadini stranieri.

 

Le Società od i privati che vogliono acquistare un’imbarcazione nuova, usata od in costruzione possono contare su 3 possibilità:

  • mutuo nautico o finanziamento finalizzato sia per privati che per società;
  • prestito personale, solo per privati;
  • leasing nautico, soprattutto per le società ma possibile con alcune modifiche anche per i privati.

Le tre casistiche sono legate dall’aspetto creditizio, ovvero la possibilità di ottenere (a condizioni ovviamente differenti sia per durata che per parametri come tassi e spese accessorie) un importo da destinare all’acquisto o la locazione di un’imbarcazione con restituzione periodica di canoni oppure di rate.

DIFFERENZE TRA MUTUI E LEASING
Le grandi società specializzate anche nel settore nautico propongono soprattutto il leasing nautico, essendo questa la forma preferita soprattutto dalle società, anche in virtù dell’ Iva agevolata che possono sfruttare in funzione della lunghezza dell’imbarcazione.
E’ comunque possibile trovare alternative come il mutuo nautico, che ha dalla propria parte il fatto di poter contare su durate di ammortamento più lunghe rispetto ai contratti di leasing ed è uno strumento adatto sia per le nuove imbarcazioni che per quelle usate .
Nel leasing le voci di spesa sono praticamente tutte comprese, ma si ha però l’obbligo di sostenere un anticipo ed eventualmente un prezzo di riscatto anche elevato potendo di contro contare su un finanziamento al 100% , ed inoltre corre l’obbligo che la parte venditrice sia soggetto iva e quindi possa emettere una fattura di vendita.
Con il mutuo la percentuale relativa al finanziamento concedibile si riduce e la durata si allunga, spesso il mutuo è per un importo che in alcuni casi può arrivare fino al 70/80 per cento del costo del bene , ma il tasso può essere meno vantaggioso, ma a differenza del Leasing si può trattare un bene tra privati e non corre l’obbligo che la parte venditrice emetta la fattura di vendita.
Ma analizzando attentamente l’aspetto giuridico si può notare la sostanziale differenza fra la possibilità data dal mutuo nautico di possedere la piena proprietà del bene potendone disporre senza nessun obbligo anche l’eventuale vendita , fatta salva la cancellazione del diritto ipotecario iscritto da parte della banca mutuataria nei registri di iscrizione e sulla licenza di navigazione , estinzione in genere attuata con il compenso ricevuto dall’acquirente.
Quindi la differenza tra mutuo e leasing oltre a differenziare la situazione giuridica del bene (nel primo caso il proprietario è l’armatore nel secondo è la società di leasing) pone il diportista ad un’approccio completamente diverso in virtù delle esigenze di carattere fiscale , che può dover sostenere essendo nel primo caso totalmente soggetto attivo nell’acquisto e solo affittuario o meglio locatario nel secondo.

Marco D'Agliano

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